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di: Fabio Falchi A differenza di molti commentatori, interessati in particolar modo ad evidenziare gli squilibri del sistema finanziario internazio...

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di: Vicenç Navarro Danny Darling, professore di Geografia Umana dell’Università di Sheffield ha appena pubblicato un articolo sul settimanale New...

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di: Manlio Dinucci Il summit «informale» tra il presidente Obama e il presidente cinese Xi Jinping, il 7-8 giugno in California, sarà trasmesso in ...

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Non solo F35, ecco la lista completa di tutti gli armamenti di cui la nostra Difesa si vuole dotare. 5,4 miliardi di investimenti in un anno, 17mili...

Il Politico

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Il “film geopolitico” della crisi

di: Fabio Falchi A differenza di molti commentatori, interessati in particolar modo ad evidenziare gli squilibri del sistema finanziario ...

Italia

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Due giugno, la festa della Repubblica che spende 5,4 miliardi per armarsi

Non solo F35, ecco la lista completa di tutti gli armamenti di cui la nostra Difesa si vuole dotar...

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Vent’anni di trame – Così Sarkozy fregò Gheddafi (e l’Italia)

Le Monde: Nicolas trascinò l'Europa in guerra per nascondere gli aiuti del Colonnello. Ora cerca di cancellare le prove di: Fausto Bilosl...

Spazio Lettori

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Putin si conferma la “bestia nera” degli USA e di Israele

Articolo inviato al blog di: Luciano Lago La sensazione in queste ore è quella che il presidente Putin stia uscendo vincitore nel duro...

Il “film geopolitico” della crisi

di: Fabio Falchi

wstreA differenza di molti commentatori, interessati in particolar modo ad evidenziare gli squilibri del sistema finanziario internazionale per comprendere l’attuale crisi del capitalismo occidentale, noi abbiamo sempre cercato di comprendere tali squilibri alla luce del conflitto geopolitico. Per questo motivo, siamo convinti che anche un libro, indubbiamente utile e prezioso, come Il film della crisi, di Giorgio Ruffolo e Stefano Sylos Labini, (1) non colga appieno il significato di quella mutazione del capitalismo che Luciano Gallino definisce come “finanzcapitalismo”. (2) Ovverosia quell’enorme espansione del capitalismo finanziario, favorita dalla deregolamentazione dei movimenti internazionali dei capitali che si iniziò negli anni Ottanta con la Thatcher e Reagan e che portò, nel 1999, all’abolizione della legge bancaria del 1933, nota come Glass-Steagall Act, da parte dell’amministrazione Clinton. Leggi Tutto…

Veti atlantici

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di: Tommaso Di Francesco

Ha fatto bene Sel ieri a giudicare «inaccettabile» l’intesa raggiunta tra i capigruppo Pd-Pdl sulla presidenza del Copasir, il Comitato di controllo sui servizi segreti. Un’intesa pesante, banco di prova dell’ibrido governo Letta-Berlusconi nato all’ombra del ri-presidente Napolitano. Inaccettabile perché il governo ha rifiutato la candidatura al Copasir di Claudio Fava. Non poteva essere sopportato che a presiederlo fosse un deputato che ha denunciato, per dieci anni, il ruolo nefasto dei nostri servizi segreti e della Cia nel coinvolgimento sulle extraordinary rendition; un intellettuale che ha Leggi Tutto…

Vent’anni di trame – Così Sarkozy fregò Gheddafi (e l’Italia)

Le Monde: Nicolas trascinò l’Europa in guerra per nascondere gli aiuti del Colonnello. Ora cerca di cancellare le prove

di: Fausto Biloslavo

I servizi segreti sono alla caccia di settanta scatoloni pieni di cassette audio e video che contengono le registrazioni degli incontri e delle telefonate fra il defunto colonnello Gheddafi ed i dignitari di mezzo mondo, quando veniva trattato con i guanti bianchi.

Il primo a doversi preoccupare degli scottanti contenuti delle registrazioni è l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy, come sostiene il quotidiano le Monde che è tornato sul finanziamento libico alla campagna elettorale di Sarkozy nel 2007.
Nel marzo 2011, poche ore prima dei bombardamenti della Nato sulla Libia, Muammar Gheddafi rilasciava a il Giornale l’ultima intervista della sua vita ad una testata italiana. Alla domanda sull’interventismo francese che ha spinto in guerra mezza Europa, compreso il nostro Paese, rispondeva: «Penso che Sarkozy ha un problema di disordine mentale. Ha detto delle cose che possono saltar fuori solo da un pazzo». Leggi Tutto…

Equitalia società con base in un paradiso fiscale?

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di: Matteo Guinnes - Informazione Scorretta

Equitalia Spa è una società iscritta in un paradiso fiscale Usa, precisamente in Delaware. Prima di svelare questa truffa bisogna sapere alcune cose.

Gli Stati Uniti, oltre a guidare la Nato che ci costringe a spendere miliardi e vite umane per le guerre strategiche che interessano solo agli Usa, sono anche il centro della nostra coalizione economica; proprio in questo periodo, dopo aver visto come hanno utilizzato la Fiat per i loro interessi facendo perdere all’Italia posti di lavoro e tecnologia, ci vogliono costringere a creare una zona di libero scambio fra Europa e Usa. Il vantaggio è tutto loro anche perché, come ha descritto anche il Sole 24 ore, gli Usa hanno nel loro interno paradisi fiscali. Leggi Tutto…

Vent’anni di trame – Quando Hillary spiava il Cav per vincere la guerra del gas

Intrigo internazionale: svelate le strategie occulte di Berlino, Londra e Washington contro l’asse Roma-Mosca

di: Gian Micalessin

«Quali sono i punti di vista dei funzionari del governo e di quelli dell’Eni sulle relazioni nel settore energia dell’Italia con la Russia e con il progetto South Stream… Vi preghiamo di fornire ogni informazione sui rapporti tra i funzionari dell’Eni, incluso il presidente Scaroni e i componenti del governo, specialmente con il primo ministro Berlusconi e il ministro degli Esteri (all’epoca Franco Frattini, ndr)».

La pressante richiesta d’informazioni è contenuta in un cablogramma segreto, datato gennaio 2010, inviato all’ambasciata di Roma dalla segreteria di stato Usa guidata da Hillary Clinton. La richiesta sembra quasi anticipare alcune inchieste giudiziarie destinate a colpire in periodi successivi alcune nostre importanti aziende di stato, Leggi Tutto…

Putin si conferma la “bestia nera” degli USA e di Israele

putin

Articolo inviato al blog

di: Luciano Lago

La sensazione in queste ore è quella che il presidente Putin stia uscendo vincitore nel duro confronto a distanza con gli USA ed i suoi alleati europei nonché rispetto alle ingerenze turche e di quelle delle petromonarchie del golfo. Questa di Putin non è soltanto una vittoria della sua posizione di fermezza nei confronti delle pressioni fatte dal Dipartimento di Stato USA per imporre la soluzione americana al conflitto in Siria (che gli stessi americani hanno provocato) ma anche un importante successo della Russia di Putin nell’affermarsi sulla scena mondiale come difensore della non ingerenza, del rispetto del diritto internazionale e della sovranità dei paesi del Terzo Mondo. Leggi Tutto…

Vent’anni di trame – La guerra della Casa Bianca all’asse tra il Cav e Mosca

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Mentre a Bengasi scoppiava la rivolta, Medvedev firmava accordi con l’Eni per i diritti di un pozzo in Libia: uno sgarro per Obama. Quante “coincidenze” contro il Cav

di: Gian Micalessin

Se vivete di pane e complotti, il 15 febbraio 2011 vi sembrerà una congiunzione fatidica e fatale. Se non ci credete, godetevi le bizzarrie del destino e della storia. Quel giorno tra Mosca, Bengasi e Milano si compiono tre avv enimenti chiave, apparentemente slegati tra loro.

Nella capitale russa, il consigliere del Cremlino Sergei Prikhodko annuncia l’arrivo a Roma del presidente Dmitry Medvedev per la firma di uno storico contratto con l’Eni,destinato ad aprire le porte della Libia al gigante del petrolio russo Gazprom. Leggi Tutto…

Cos’è il neoliberismo?

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di: Vicenç Navarro

Danny Darling, professore di Geografia Umana dell’Università di Sheffield ha appena pubblicato un articolo sul settimanale New Stateman (“How Social Mobility got Stuck”, 16.5.2013), che illustra chiaramente quello che alcuni di noi stanno dicendo, e cioè che il neoliberismo è l’ideologia promossa dai super-ricchi per poter ottenere politiche pubbliche che li favoriscano. Il professor Darling analizza la concentrazione delle rendite e della ricchezza durante la vita della signora Thatcher (l’idolo dei neoliberisti, che ha tenuto banco sulla stampa spagnola in occasione della sua morte), dalla sua nascita alla sua morte, mostrando come le politiche promosse dal suo governo hanno enormemente contribuito a tale concentrazione.  Leggi Tutto…

Vent’anni di trame – I leader mondiali e le trame anti Cav: ecco la vera storia

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Il piano per eliminar il Cav politicamente messo a punto da Merkel, Sarkozy e Obama dopo numerosi contatti

di: Paolo Guzzanti

Non vorrei annoiare i lettori con una lunga storia di gasdotti che trasportano milioni di metri cubi di gas dall’est russo e centroasiatico all’Europa occidentale, basterà ricordare che il 23 giugno del 2007 fu dato l’annuncio dell’accordo fra Italia e Russia per il progetto South Stream. Leggi Tutto…

Il vento dell’Est temuto dagli Usa

di: Manlio Dinucci

cinaIl summit «informale» tra il presidente Obama e il presidente cinese Xi Jinping, il 7-8 giugno in California, sarà trasmesso in mondovisione secondo la sceneggiatura washingtoniana della calda atmosfera familiare, condita di sorrisi e facezie. Ma, spente le telecamere, i toni cambieranno. Sul tappeto ci sono molte questioni scottanti. Gli Usa, al primo posto mondiale negli investimenti diretti esteri (Ide), hanno investito oltre 55 miliardi di dollari in Cina (prima destinazione mondiale degli Ide), dove le multinazionali statunitensi hanno sempre più delocalizzato la loro produzione manifatturiera, gran parte della quale viene reimportata negli Usa. In tal modo però gli Stati uniti hanno contratto con la Cina un deficit commerciale che nel 2012 ha superato i 315 miliardi di dollari, 20 in più rispetto al 2011. Leggi Tutto…

Vent’anni di trame – I segreti indicibili della guerra a Berlusconi

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L’amicizia con Putin è stata un boomerang per Silvio: Gorbaciov ha tessuto una rete per indebolirlo. Una vasta operazione che non dipende certo dai presunti sexy-gate

di: Paolo Guzzanti

Non credo ai complotti internazionali, che andavano molto di moda fra noi giornalisti negli anni Sessanta e Settanta (vedevamo «piste» nere, rosse e bianche in ogni pertugio della politica) ma alle influenze internazionali e alle loro conseguenze sì. Molti di noi hanno pensato che il processo per mafia contro Giulio Andreotti e l’operazione Mani Pulite avessero anche a che fare con dei circoli americani dalla memoria lunga che non dimenticavano Sigonella. Leggi Tutto…

Estremismo islamico e pacifismo: quale occidente?

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di: Matteo Pistilli

“Non tutti gli islamici sono terroristi. Ma molti terroristi sono islamici”: così inizia un articolo di un giornale locale presente da anni nel nostro paese (“Il corace”). Potremmo allo stesso modo dire che “Non tutti gli ebrei sono banchieri, ma molti banchieri sono ebrei”, oppure un ancor più simpatico “Non tutti i gay sono pedofili, ma molti pedofili sono gay”: per tali affermazioni la condanna sarebbe giusta e garantita, ma a quanto pare predicare odio contro un non ben delineato islam è lecito e pure giusto visto che parliamo dell’articolo principale della rivista in questione. Leggi Tutto…

Il Movimento 5 Stelle di Grillo perde alle amministrative

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di: Peter Schwarz

Questo articolo è stato precedentemente pubblicato in Tedesco il 31 maggio 2013 e in inglese il 1 giugno 2013

Le elezioni amministrative della settimana scorsa sono state caratterizzate da una bassa affluenza alle urne e da pesanti perdite per il Movimento 5 Stelle (M5S) del comico Beppe Grillo.

Nelle 563 città dove si sono svolte le elezioni, solo il 62,4 per cento degli aventi diritto è andato alle urne, il 15 per cento in meno rispetto al 2008. Il Movimento Cinque Stelle, che era risultato il più grande partito nelle elezioni parlamentari di febbraio con il 25 per cento dei voti, ha perso circa la metà della sua quota dei voti. Leggi Tutto…

L’ultimo mistero di Neruda. Caccia a un agente della Cia

neruda

Il premio Nobel Pablo Neruda ricevette il Nobel nel 1971. Morì due anni dopo, il 23 settembre del 1973. La causa ufficiale della morte è sempre stata una malattia incurabile

Cile, la procura sulle tracce del presunto killer del poeta morto quarant’anni fa

di: Paolo Manzo

Quarant’anni dopo, s’infittisce ancora di più il giallo della morte del Nobel della Letteratura Pablo Neruda, avvenuta il 23 settembre del 1973.

Il giudice cileno Mario Carroza, infatti, a capo dell’inchiesta sul caso, ha dato ordine alla polizia di catturare il presunto killer del poeta: un uomo biondo con occhi azzurri, età tra i 27 e i 30 anni, 1 metro e 80 di altezza e noto ai più come «dottor Price». Leggi Tutto…

Due giugno, la festa della Repubblica che spende 5,4 miliardi per armarsi

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Non solo F35, ecco la lista completa di tutti gli armamenti di cui la nostra Difesa si vuole dotare. 5,4 miliardi di investimenti in un anno, 17miliardi il bilancio complessivo delle nostre forze armate. Che arriva anche dai fondi per lo Sviluppo e per l’Istruzione

di: Enrico Piovesana

I due milioni di euro per la parata militare “sotto tono” del 2 giugno – l’anno scorso era costata 2,6 milioni – sono solo la ciliegina sulla torta delle spese militari italiane, che quest’anno ammontano a17,64 miliardi di euro. Una cifra gigantesca, in linea con gli anni passati, che se per oltre metà va a coprire i costi del personale (9,68 miliardi per gli stipendi di 177.300 persone) e della manutenzione di infrastrutture e mezzi (1,55 miliardi), per il resto serve a finanziare le missioni militari all’estero (un miliardo nel 2013, per due terzi destinati alla guerra in Afghanistan) ma soprattutto l’acquisto di nuovi aerei e navi da guerra, nuovi carri armati e nuove bombe, per un spesa totale che quest’anno sfiora i 5 miliardi e mezzo di euro. Leggi Tutto…

L’Italia nel business della guerra aerea del «first strike» Usa

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di: Manlio Dinucci e Tommaso Di Francesco
È un pozzo senza fondo che ingoia miliardi di euro di denaro pubblico, sottraendo risorse alle spese sociali e arricchendo le industrie belliche

Undici anni fa, il 30 maggio 2002, documentavamo sul manifesto in quale situazione veniva portata l’Italia aderendo al programma del Joint Strike Fighter, il caccia costruito dalla Lockheed Martin (poi ribattezzato F-35 Lightning perché «come un fulmine colpisce il nemico con forza distruttiva e inaspettatamente»). Il giorno prima, era stato annunciato l’ingresso delle principali industrie aerospaziali italiane nel programma Jsf, decantando i vantaggi che avrebbe portato in termini di occupazione e guadagni.  Leggi Tutto…

L’Europa concede, Letta “ringrazia”

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Articolo inviato al blog

di: Luciano Lago

Il governo “Alfetta “, composto dal duo Letta/Alfano, che ha sancito le “larghe intese” tra le principali forze politiche, ha salutato come un “successo” la chiusura della procedura d’infrazione per eccessivo deficit di bilancio sancita dalla Commissione Europea in questo fine Maggio 2013. Arrivata la notizia da Bruxelles, il presidente Letta ha subito dichiarato trionfante:

“ Siamo orgogliosi di questo risultato, questo è merito di tutti gli italiani e dell’azione dei precedenti governi, in particolare del governo Monti al quale va il mio personale ringraziamento. Ora rispetteremo gli obblighi europei ed il programma votato dalle Camere». Leggi Tutto…

Eurozona, quelli che “la benzina aumenterà settanta volte sette…”

euro

di: Alberto Bagnai

Tira una brutta aria nelle roccaforti del Pude (Partito Unico Dell’Euro), aria di imminente smobilitazione. Le crepe nel muro di gomma sono sempre più evidenti, il dibattito è aperto perfino nel paese che, per i più ingenui, avrebbe meno interesse ad aprirlo (la Germania), l’opposizione all’Eurss si fa, da scientifica, politica, e in paesi più democratici del nostro fa incetta di voti. Questa, peraltro, è un’altra fonte di preoccupazione, visto che lo spazio politico della verità tecnica (l’euro è insostenibile) è stato improvvidamente lasciato alle destre più becere da chi ha ucciso il dibattito a sinistra (in Italia il Pd). Leggi Tutto…

I droni killer del Nobel per la pace

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di: Manlio Dinucci 

Il Nobel per la pace Barack Obama ce la mette tutta, ma né lui né qualsiasi altro presidente degli Stati uniti possono promettere la totale sconfitta del terrore, poiché «non saremo mai in grado di estirpare il male annidato nel cuore di alcuni essere umani». Lo annuncia nel discorso sulla «strategia controterrorismo».
Nonostante le sconfitte subite da Al Qaeda e dai suoi affiliati, «la minaccia oggi è più diffusa», dallo Yemen all’Iraq, dalla Somalia al Nordafrca, e in paesi come Libia e Siria «gli estremisti hanno preso piede» in seguito alle «agitazioni nel mondo arabo» (e non alle guerre scatenate da Usa e Nato). Prosegue dunque, sotto l’illuminata guida del presidente, la lotta del Bene contro il Male, ridefinendo però la strategia: da «illimitata guerra al terrore» essa si trasforma in una serie (di fatto illimitata) di «azioni letali mirate» con l’obiettivo di «smantellare specifiche reti di estremisti violenti che Leggi Tutto…

Surrealismo finanziario: i buchi neri dei soldi delle masse e i profitti dei super-ricchi

finanza

di: Loretta Napoleoni

Chi finanzia l’economia del futuro non sono più le banche. Dal crollo della Lehman Brothers queste istituzioni hanno perso sempre più terreno nel settore dell’economia reale. I banchieri ormai giocano sempre e solo sul sicuro: obbligazioni di Stato facilmente scontabili dalla Bce o da altre banche centrali, ecco come investono. In parte questa strategia è il prodotto delle nuove regole imposte da Basilea III, che riducono la quantità di capitale a loro disposizione. Ma ci sono anche altre ragioni. In realtà uno dei motivi per cui le banche investono sempre meno nell’economia reale è la concorrenza spietata nella raccolta del denaro dei ricchi che esercitano nuove istituzioni ad hoc,create specificatamente per gestire i capitali dei super-ricchi. In altre parole le banche sono sempre più a corto di grossi depositi. Leggi Tutto…

Riflessioni sulla democrazia

oligarchia

di: Gianni Petrosillo

Ogni sindaco prima di me, sin dove arriva la memoria era stato accusato di essere un demagogo sognatore, oppure un ladro o un truffatore tuttavia io presi quel posto con un certa speranza, intendendo rendere tutto più bello, dare alla gente il dovuto, far sì che i grossi delinquenti si mettessero in riga. Come già una volta il Ledger stava tentando di vendere la sua terra per un parco, ma io lo impedii. Poi allontanai a bastonate sul muso lo schifoso maiale dal trogolo. Che accadde? Bene scoppiò un’ondata di criminalità sulle pagine del Ledger! Quanti rapinatori, giocatori d’azzardo, fuorilegge ubriaconi, e luoghi del vizio! La chiesa cominciò a chiacchierare, la corte mi si mise contro. Sporcarono il mio nome e quello della città mi uccisero per averla vinta. E questo è un gioco da banditi, amici miei, che si chiama democrazia!”. E.L. Masters, Nuova antologia di Spoon River. Leggi Tutto…

Una lezione di “democrazia” dall’Ecuador di Rafael Correa

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Articolo inviato al blog

di: Luciano Lago

Il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, parlando in una conferenza stampa dopo la sua rielezione, ha definito la Corte Interamericana dei Diritti Umani (CDH) come uno strumento della politica estera degli stati Uniti, in particolare come sistema di condizionamento usato contro i governi socialisti nazionali dell’America latina.

Il presidente Correa ha criticato energicamente la politica degli USA ed ha dichiarato che si rifiuta di firmare la convenzione interamericana dei diritti umani nonostante che questo organismo abbia la sua sede proprio in Ecuador e sia di fatto uno strumento di controllo verso le nazioni latinoamericane. Leggi Tutto…

Bufale, complottismo, notizie pilotate e realtà: alcuni esempi

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di: Informazione Scorretta

Ogni tanto è utile fare degli esperimenti riguardo il mondo dell’informazione e dei mass media: prendiamo le notizie più diffuse ed emozionanti di questo periodo e riflettiamoci sopra.

Possiamo partire dalla tematica del femminicidio: questo è definito come aggressione (anche se non mortale fra l’altro) verso una donna, compiuta avendo come unico movente la questione che la vittima sia appunto donna. Da più parti questo concetto viene spinto al massimo, ma… Come facciamo a capire se davvero il movente sia il genere sessuale? Per quanto riguarda le ultime notizie di cronaca: due delinquenti a Roma sparano su macchine in corsa, prendono di mira una macchina con due donne. Il giorno dopo i giornali fanno paginoni dicendo che l’aggressione è dovuta alla violenza contro le donne, ma possiamo leggere oltre… Questi due infami hanno sparato anche a macchine vuote e parcheggiate: che lo abbiano fatto perché l’automobile è femmina? Qualcosa nella costruzione dell’emergenza Leggi Tutto…

Finanza: masters of Universe, ovvero una banda di ladri

di: Giulietto Chiesa

Il crollo della Borsa di Tokyo (-7,32%) è stato il più alto e drammatico dopo Fukushima di 2 anni fa. Conferma che i due trilioni di yen, creati dalla Banca Centrale del Giappone con la cura Abe,  non sono serviti a nulla, se non a procurare un primo disastro. Visto che il nuovo premier giapponese annuncia il raddoppio della propria massa monetaria da qui alla fine del 2014, che Dio gliela mandi buona, a lui e a tutti noi. Leggi Tutto…

La fine dell’UE

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di: Gianni Petrosillo

Solo i moralisti vivono di pregiudizi e solo gli sciocchi, che solitamente coincidono con i primi, non cambiano idea, poiché basandosi su dogmi incontrastabili non hanno pensieri da approfondire ma riti da consumare. Il precetto non si discute anche quando è dannoso e chiaramente disastroso. Lo è, ad esempio, quello dell’Europa unita (su mere basi monetarie) a tutti i costi, così come pedissequamente accettato dalla nostra classe digerente stolida e rigorista col portafogli altrui. Eppure i nostri guai cominciano lì dove inizia l’euro e, probabilmente, non finiranno finché questa fisima valutaria non sarà derubricata da aspirazione inclusiva  qual era ad illusione storica qual è. Leggi Tutto…

La Bce e la giostra del denaro facile

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di: Loretta Napoleoni

E’ ripartita la giostra del denaro facile. La Banca centrale europea sta addirittura pensando di rilanciare le asset-backed securities, ve le ricordate? Quelle della bolla dei mutui spazzatura americani. Perché lo fa? E’ la domanda che tutti noi europei, vittime di due decenni di finanza ballerina e tre anni di austerità, dobbiamo chiederci. La risposta arriva dai bilanci delle banche europee dove i debiti cattivi, quelli in moratoria insomma, in questi lunghi e duri anni di magra si sono moltiplicati. Alla fine del 2012 ammontavano a ben 720 miliardi di euro, di cui 500 miliardi provenivano dai paesi della periferia di Eurolandia. Leggi Tutto…

Via D’Amelio, oggetto rosso non era agenda di Borsellino ma parasole per auto

di: Giuseppe Pipitone – 21 maggio 2013

E’ quanto ha accertato la Polizia Scientifica di Roma: quello che poteva sembrare il quaderno scomparso con all’interno gli appunti del giudice antimafia si è rivelato essere un parasole utilizzato per coprire i resti dell’agente di scorta Emanuela Loi.

borsellino

Un pannello parasole, di quelli di cartone pieghevole utilizzati sulle automobili per riparare il cruscotto dal calore estivo. Solo che questo era di colore rosso e dopo il botto di via D’Amelio si era staccato dall’automobile alla quale apparteneva, finendo a brandelli a pochi metri dai resti carbonizzati di Emanuela Loi, una dei cinque agenti di scorta che persero la vita insieme aPaolo Borsellino il 19 luglio del 1992. Sarebbe questa la macchia rossa individuata nel Leggi Tutto…

Muos, Niscemi resiste ai giochi di guerra

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di: Manlio Dinucci
La Lockheed Martin – compagnia aerospaziale e di «sicurezza globale» con 120mila dipendenti e vendite nette per 50 miliardi di dollari annui – ha appena consegnato il secondo satellite Muos a Cape Canaveral, da dove sarà lanciato a luglio. Il primo satellite è già operativo dal 2012. L’intera costellazione di quattro satelliti di questo nuovo sistema di comunicazioni della U.S. Navy sarà in orbita entro il 2015. Intanto la General Dymanics – altro gigante dell’industria bellica, con 90mila dipendenti e vendite annue per oltre 30 miliardi di dollari – costruisce le quattro stazioni terrestri del Muos: due in territorio Usa, in Virginia e nelle Hawaii, una in Australia e una in Sicilia. Dotata ciascuna di tre grandi parabole di 18 metri di diametro. La General Dynamics sta fornendo alle forze Usa le prime radio portatili An/Prc-155: degli smart phones per la guerra che, attraverso il Mobile User Objective System ad altissima frequenza, trasmettono in modo criptato, simultaneamente, voce, video e dati in streaming. Con il secondo satellite, il sistema sarà utilizzabile da oltre 20mila degli attuali terminali: successivamente essi saranno sostituiti con i nuovi, che trasmettono una mole di dati 16 volte superiore. Sottomarini e navi da guerra, cacciabombardieri e droni, veicoli militari e reparti terrestri saranno così collegati a un’unica rete di comando e comunicazioni, mentre sono in movimento, in qualsiasi parte del mondo si trovino. Leggi Tutto…

Crisi, non c’è speranza a meno che..

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di: Marcello Foa

Parto dai dati citati da uno dei nuovi blogger del Giornale, l’imprenditore Davide Erba, che in questo post, evidenzia come il risparmio privato degli italiani superi gli 8mila miliardi di euro, una cifra che è pari a 4 volte il debito pubblico italiano.

Riprendo un altro post interessante di Maurizio Mazziero, che dimostra come “l’aggiustamento dei conti pubblici in un quadro di finanze sane” vantato dal governo sia illusorio. I dati di bilancio rivelano che nei primi 3 mesi del 2013 l’Italia il debito pubblico è aumentato di altri 46 miliardi, e se si considera che in tutto il 2012 l’incremento è stato di 81 miliardi, il dato è catastrofico. tanto piû che, sempre nei primi tre mesi, lo Stato ha registrato incassi per 91 miliardi e pagamenti per 105 ovvero non ha tagliato la spesa pubblica che continua a crescere. Leggi Tutto…

L’Europa come una “mamma affettuosa”, secondo Letta

poverty

Articolo inviato al blog

di: Luciano Lago

Una doccia fredda per l’Italia. Arrivano dall’ISTAT i dati economici su primo trimestre dell’anno in corso e sono disastrosi, peggiori delle previsioni: “nel primo trimestre del 2013, il Pil italiano – corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato – è infatti diminuito dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,3% a confronto con il primo trimestre del 2012. Secondo l’Istat, che stamani ha diffuso gli ultimi dati aggiornati, la variazione acquisita per il 2013 – ovvero il risultato nel caso ci sia una variazione nulla fino alla fine dell’anno – è pari a -1,5%, mentre nel Documento di economia e finanza 2013 il Governo ha stimato una diminuzione dell’1,3 per cento. Leggi Tutto…

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