Crea sito

Categorized | Esteri, Italia, Opinioni

Il prezzo della libertà di Greta e Vanessa: Intervista a Giacomo Stucchi

stucchi

In cambio della liberazione di Greta e Vanessa il governo Italiano ha dovuto cedere qualcosa. Il presidente dei servizi segreti s’è rifiutato di svelare l’identità della contropartita. Ma grazie a quest’intervista possiamo ipotizzare cosa si celi in realtà dietro ai 12 fantomatici milioni richiesto.

Ma la diplomazia segreta  internazionale segue sovente schemi ben precisi: Consultando semplici fonti aperte  è possibile  constatare che tali negoziazioni implicano spesso uno scambio di materiale bellico, quindi intuire la verità non è difficile.

Non c’è da sorprendersi se Greta e Vanessa siano state rilasciate in cambio di uno stock missilistico, fiore all’occhiello delle aziende produttrici italiane.

A saperlo con certezza è Giacomo Stucchi,  presidente del Copasir dal 6 giugno 2013. Il Copasir è il comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica Italiana che  dal 2007 sostituisce il copaco, il vecchio Comitato Parlamentare di Controllo sui Servizi Segreti. Ma, di tale argomento, s’è rifiutato di parlare. Però ha fornito una serie di altre interessantissime notizie inerenti al terrorismo internazionale.

Gentile signor Stucchi, come vive l’Italia la questione dell’Avanzata Islamica?

Attualmente il livello di allerta al terrorismo è al suo massimo apice. Si sa che tra i duecentomila clandestini approdati l’anno scorso vi sono degli individui che sostengono fortemente la causa del Califfato. Inoltre questi clandestini non sono certo tutti rifugiati politici: Solo il 5% di loro vengono qui in Europa perchè provengono davvero da un paese in guerra che non rispetta i diritti fondamentali dell’Uomo. Un Italia Europa ce^he non si oppone radicalmente all’immigrazione è comunque complice dell’avanzata dei musulmani in terre cristiane.

Come si stanno mobilitando le Intelligences oggigiorno per contrastare i possibili atti terroristici?

Attualmente i servizi di sicurezza stanno operando molto bene. Con gli studi e le tecnologie di oggi un attentato organizzato da una grande rete terroristica, come quello avvenuto l’11 settembre, può venir fermato ancora prima che venga messo in atto. Ma le minacce interne, provenienti da singoli individui radicati su suolo europeo ( i cosiddetti Lone Wolf) sono imprevedibili.  Le micro-reti terroristiche e i nuclei famigliari, che organizzano gli attentati chiacchierando  al bar senza usare telefoni o linee web, sono difficilmente rintracciabili ed estirpabili. Mantenendo alto il livello di incertezza e timore gli estremisti mettono in atto la “strategia della paura”.

Come si può contrastare questa loro strategia?

Semplicemente cercando di non aver paura e vivere la nostra vita come sempre. L’islam radicale vuole sconfiggere i nostri valori fondamentali ed al contempo instaurare nell’occidente un senso di timore ed inferiorità. Gli atti terroristici servono solamente a far pubblicità ed instillare il timore nelle persone.  Infatti, per i terroristi, l’importante è far parlar di se.

Ok cambiamo argomento e parliamo del rapporto, sempre più stretto, tra Gli Stati Uniti e l’Unione Europea. Che rapporto c’è tra Renzi e Michael Ledeen?  *

L’intelligences Americana e quella Italiana stanno collaborando e sono alleate su determinate questioni, come ad esempio quelle legate alla sicurezza ed alla lotta al terrorismo. È cambiato il clima rispetto a qualche anno fa’. Mi ricordo, ad esempio, che io ero stato a Whashington a visitare l’F.B.I. e la C.I.A ed altre agenzie loro. Noi venivamo trattati un po’come i parenti poveri. L’anno scorso invece siamo tornati e siamo stati trattati con pari dignità. Ad esempio io sono stato in contatto con tutti i vertici. Non è un problema tanto di governo, quanto delle istituzioni delle intelligences. Oggi la nostra intelligences, prescndendola da Renzi, è quello di un sistema che si è riformato nel 2007. Ha una credibilità maggiore.

All’interno dell’Eurogendfor esiste un settore segreto, tipo stay-behind, che si occupa di eseguire black operation nei confini dell’Europa?

….Ah ah ah. Domanda di riserva?

Quanto costa al governo un agente che deve essere formato e mobilitato per andare in missione a salvare due ostaggi, come ad esempio Greta e Vanessa?

Formare un agente costa anni di esperienze e di sacrifici. Poi lo stipendio è quello che viene definito dai loro parametri. Il problema vero non è però tanto lo stipendio di chi deve andare a compiere queste delicate operazioni, quanto il mettere a repentaglio un tale bagaglio di competenze e capacità che potrebbe essere impiegato in un’altro teatro. Se  usi questi agenti specializzati per liberare le persone sequestrate anzichè per compiere missioni di anti-terrorismo in Siria certamente li rendi meno utili per le questioni geopolitiche internazionali.

In cambio di Greta e Vanessa avete pagato 12 milioni di euro?

Chi ha detto che abbiamo pagato dei soldi? Io ho detto che c’è stata una contro-partita, ma non ho mai detto che si è trattato di denaro liquido.

Che cos’è la contropartita?

Non gliela posso dire,altrimenti finiremmo in galera. Posso solo dirle che io so che sono state rispettate le clausole previste dalle nostre leggi.

Com’è il rapporto tra Tra  Renzi e le Intelligences Israeliane?

Personalmente non sono molto interessato dalle questioni private di Renzi, ma l’unica cosa che posso dirle è che lui di intelligences ci capisce poco.Infatti delega le vicende al sottosegretario venditti. Sicuramente gli Israeliani sono molto ascoltati dalla nostra intelligences.

Ci sono molte collaborazioni tra le nostre intelligences ed il Mossad?

Si, ci sono delle forti collaborazioni ed è giusto che sia così, perchè probabilmente in alcuni settori ci possono dare un grande aiuto ed in diversi settori noi possiamo dar loro diversi sostegni preziosi.

*Michael Ledeen, 73 anni, è un amico di Renzi e di Marco Carrà. Ha lavorato nelle amministrazioni di Ronald Reagan e di George W. Bush. Ha collaborato con diverse intelligences, ed ha organizzato diverse Black Operation con Manucher Ghorbanifar, acclamato dallo stesso governo come un bugiardo (nonostante ciò, per decenni ha continuato a far puntualmente capolino tra i servizi segreti…). Ledeen è famoso per aver preso parte all’Operazione cladestina IranGate nel 1985.  Erano stati liberati degli ostaggi , incarcerati nell’Iran di Khomeini, in cambio di missili.  Nel 2001 il nome di Ledeen è emerso nuovamente durante un’altra inchiesta parlamentare: a Roma c’era stato un summit segreto tra i vertici del Pentagono ed i vertici del SISMI per organizzare una spy operation in Iran. Ed ancora oggi, mentre si discute del riscatto di Greta e Vanessa, per Roma aleggia il suo nome rimandoci all’analogo episodio di trent’anni fa.

Liliane Tami – http://autolegislazione.blogspot.it

SeguiCori in tempesta

LEGGI ANCHE...

La crescente minaccia degli estremisti islamici in Siria

La crescente minaccia degli estremisti islamici in Siria

Informazione Scorretta Per lungo tempo la Gran Bretagna e la Francia sono stati i  falchi riguardo ...

Categorie

Ieri ero intelligente dunque volevo cambiare il mondo. Oggi sono saggio quindi sto cambiando me stesso
by Gialal al-Din Rumi, poeta e mistico persiano

Archivi