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Il progetto del Pentagono: microchip per monitorare la salute dei soldati

di: Federico Guerrini

La Darpa, l’agenzia per la ricerca scientifica del Pentagono, vorrebbe impiantare dei nanochip in alcuni soldati in modo da monitorarne lo stato di salute. La notizia non è del tutto nuova, una bozza di progetto in questo senso era stata presentata a marzo, ma era passata quasi inosservata.

I riflettori dei media americani hanno iniziato però ad appuntarsi sulla questione in questi giorni, dopo l’allarme lanciato da Katherine Albrecht, autrice di Spychips, un saggio sulle nuove tecnologie di tecno controllo.

Secondo Albrecht la sperimentazione di simili soluzioni su persone soggette a discipline particolari come prigionieri e militari è solo il primo passo verso un tracciamento degli individui più capillare.

“Funziona sempre in maniera incrementale – afferma la scrittrice – se inserisci un microchip che non controlla i movimenti della gente, tutti saltano fuori dicendo: perché no, sarebbe interessante sapere dove si va. È come essere su un treno che va dalla California a New City, ogni fermata mi porta più vicina alla meta. A un certo punto bisogna decidersi a scendere”.

Il documento presentato da Darpa suggeriva un approccio decisamente più pragmatico alla questione. Per i militari, malattie e infezioni sono la prima causa di impossibilità a combattere – più ancora delle ferite riportate – e hanno avuto storicamente un effetto più deleterio delle morti in battaglia. Poter individuare in tempo reale i soggetti più a rischio, intervenendo rapidamente con cure e terapie rappresenterebbe un vantaggio non da poco, senza contare le sinergie che si potrebbero attuare nel campo della ricerca medica a uso civile.

I ricercatori dell’Università di Stanford stanno già lavorando a qualcosa di simile, un progetto che prevede l’invio nel sangue di microscopici robottini in grado di trasmettere via wireless dati sulle condizioni di salute di un paziente e perfino di rilasciare dei farmaci nel flusso sanguigno. Ma i timori legati al “lato oscuro” di queste tecnologie per molti versi straordinarie, permangono.

L’idea di microchip o impianti similari che monitorino e controllino il comportamento delle persone a distanza è sempre stata tipica della fantascienza distopica. A ciò si aggiunge la preoccupazione per i possibili effetti collaterali di questi dispositivi sull’organismo umano che in alcuni casi sembrano aver causato tumori negli animali domestici.

LaStampa.it

 

6 comments on “Il progetto del Pentagono: microchip per monitorare la salute dei soldati

  1. Entità sempre vigile scrive:

    Questa è una cazzata colossale, i soldati anche i mercenari sono già provvisti di microchip; volete sapere come ne sia sicuro? guardate i video su youtube dei Blackwater, c’è un video dove vengono massacrati dei bambini di botte, e ascoltate quello che dice il soldato che filma il tutto.. pensate sia normale una cattiveria simile che anche satana avrebbe i brividi? quei soldati sono già controllati, monitorati e suggestionati nei comportamenti da quei microchip che Obama cercherà di piazzare su scala americana prima e mondiale poi.. credete che scherzi? continuate a pensare alle partite di calcio come quegli imbecilli che gridano come malati mentali qui fuori.. vedrete che l’allegria vi passerà presto..
    Questa notizia è solo una fase mediatica di avvicinamento all’idea del microchip sottocutaneo, un progetto che ora hanno perfezionato e vogliono usare su di voi e sui vostri figli..per monitorarvi e controllarvi…e se disobbedite eliminarvi.

    • fabio scrive:

      vero. la gente è troppo stupida per capire dove stiamo andando.
      il 50% della popolazione mondiale è composta da idioti. il problema è che le elite vogliono schiavizzare pure l’altro 50%
      però non ho trovato il video della blakwater. è su youtube?

  2. vito scrive:

    veramente obama ha gia detto che in caso di sua rielezione rendera obbligatorio per legge il verichip per tutti gli americano.e communque mi sembra di aver letto che è gia largamente usato nei militari messicani.

  3. LOT scrive:

    Attenzione Entità sempre vigile: già anni (2005) fa sono stati proposti ed erano in discussione per applicazioni mediche. L’Inghilterra disse che li avrebbero approvati per uso soltanto medico,cioè “guarire” alcune malattie ora inguaribili… però se pensiamo che gli esperimenti sono praticamente gratuiti…si parlava di chip corticale (dietro il collo). Per quello che ne so possono così trasformare una persona in un “burattino wireless” senza contare il resto. Così sono approdati a sperimetarli prima su animali… ti lascio immaginare!

  4. raffaele scrive:

    Bravi impiantatevi il marchio della bestia sulla mano mdestro o sulla fronte.
    Non ci credevo ma devo ammettere che oramai ho tutte le prove che l’apocalisse e imminente.
    2 lati positivi :
    1 Adesso ho la certezza di DIO e dell’aldila’.
    2 Inutile che mi affanno a pagare contributi perche’ non arrivero alla vecchiaia.

  5. [...] FONTE : http://coriintempesta.altervista.org/blog/il-progetto-del-pentagono-microchip-per-monitorare-la-salu… [...]

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