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Obama ringrazia l’America – Il discorso integrale -

USA ELEZIONI PRESIDENZIALI 2012 – “Il nostro cammino va avanti grazie a voi”, così Obama davanti a tutta l’America ha ringraziato il popolo americano e tutti i suoi sostenitori, passando naturalmente per il vice presidente Joe Biden e la First Lady Michelle. Si rivolge anche alle figlie, Malia e Sasha: “penso per il momento che un cane sia abbastanza” dice riferendosi al regalo fatto loro, il cane presidenziale Bo, quando ha vinto la Casa Bianca nel 2008.

FONTE: YouTube – Rai

 

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4 comments on “Obama ringrazia l’America – Il discorso integrale -

  1. Cat zu Felics scrive:

    Salve. Metto qui il link ad un mio articoletto sull’argomento.
    Non è certo un capolavoro ma penso di offrire alcune notizie interessanti.

    http://cat-so-infelix.blogspot.it/2012/11/considerazioni-finali-sulle.html

    • mcc43 scrive:

      Il tuo post mi è piaciuto. Resta la triste considerazione che gente almeno “abbastanza” pulita in politica, e settori di servizio, non c’è. Tutte queste dimissioni x motivi di sesso in questi gg sono un diversivo; più facile condurre l’opinione pubblica verso argomenti noti che sui crimini della geopolitica.

      Tornando ad Obama, cosa diremmo se Napolitano o Monti non esibissero l’originale di un domumento di identità che consentirebbe di accertarne l’idoneità al ruolo?
      E se dovessimo iscriverci alle liste elettorali, anzichè essere un provvedimento d’ufficio,e poi fare code di 7 ore per entrare in cabina?
      Talvolta noi italiani vediamo pagliuzze in noi, non le travi nel paese così generalmente additato ad esempio

      • Cat zu Felics scrive:

        Scusa mcc43, ho letto solo ora la tua risposta.
        Grazie per l’apprezzamento.

        «Tornando ad Obama, cosa diremmo se Napolitano o Monti non esibissero l’originale di un domumento di identità che consentirebbe di accertarne l’idoneità al ruolo?»
        Ti stai riferendo alla voce secondo cui Obama non sarebbe nato negli Stati Uniti?
        Sinceramente mi sembra una bufala messa in giro dall’estrema destra dei neocon. E poi, anche se so che la legge statunitense lo chiede, cosa cambia in sostanza il luogo di nascita? è cresciuto negli Usa in una famiglia statunitense.
        Questo al di là dell’opinione che si può avere di Obama.

        «E se dovessimo iscriverci alle liste elettorali, anzichè essere un provvedimento d’ufficio,e poi fare code di 7 ore per entrare in cabina?»
        Su questo ammetto di sapere poco. So che in effetti su questa questione succedono delle cose agghiaccianti, negli Usa: ad esempio nel 2000 in uno stato governato dai repubblicani ad un sacco di negri e di ispanici non arrivò il certificato; e se non sbaglio in alcuni stati del sud, quest’anno, molti elettori neri non potevano votare perché nati ai tempi della segregazione.

  2. mcc43 scrive:

    grazie :) Dove si è nati non conta, ok, tranne quando al Costituzione richiede di essere nati negli Stati Uniti per essere eleggibili. Una montatura la stronchi subito con una indignata pubblicazione del certificato invece questa storia di certificato non esibito, poi solo in estratto, tentennamenti del gov delle Hawai hanno preceduto la pubblicazione dell’integrale. Finita? macchè ancora nel luglio scorso http://www.snopes.com/politics/obama/birthers/birthcertificate.asp.

    Non sono al corrente, ma suppongo che chiunque da noi si presenti ad una elezione anche nel più piccolo comune debba dare prove della sua identità.
    ciao, grazie e cordialità

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