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Le domande a Yoani Sánchez che i media non rivolgeranno

Domenica la giornalista, blogger e dissidente cubana Yoani Sánchez è stata contestata da un gruppo di italiani filo-castristi prima dell’evento a cui ha partecipato al Festival del Giornalismo di Perugia. I contestatori, circa una ventina di persone, l’hanno accusata di essere filo-americana e le hanno lanciato contro falsi dollari con disegnata sopra la sua faccia. Dopo la contestazione Sánchez ha ringraziato i suoi oppositori dicendo che si augura che anche nel suo paese i personaggi pubblici possano venire contestati. (IlPost.it)

di: Salim Lamrani

Il Professor Salim Lamrani, dalla Sorbona di Parigi, ha preparato 40 domande da fare alla blogger. Domande che i grandi media non le rivolgeranno.

1. Chi organizza e finanzia il suo tour mondiale? Leggi Tutto…

Perché l’Italia non è un paese democratico


Articolo inviato al blog
democraziadi: Andrea IaconoGli Idioti e Il Potere

Sono molteplici i motivi per cui il nostro paese può non essere considerato democratico.

La parola Democrazia deriva dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.

Le ragioni per cui l’Italia non può essere considerata una democrazia non sono indipendenti tra loro, ma l’effetto sinergico che ne deriva dall’interazione delle stesse ne amplifica il risultato definitivo.

Cominciamo dal primo (ed estremamente palese) motivo: la nostra legge elettorale.

Nel dicembre 2005 la legge formulata principalmente dall’allora Ministro per le Riforme Roberto Calderoli, che definì «una porcata» in un’intervista televisiva (per questo venne definita porcellum) viene approvata ed è attualmente in vigore. Leggi Tutto…

La ricorrenza del 25 Aprile ed il paradosso della Storia


Articolo inviato al blog

di: Luciano Lago

25 aprileLa ricorrenza del 25 Aprile dell’anno in corso, celebrata dai rappresentanti delle istituzioni con il solito fiume di retorica, quale data simbolica che vorrebbe rappresentare una presunta “liberazione” dell’Italia dalla dominazione tedesca e fascista, in realtà coincide in pieno con il massimo apice di una dominazione in Europa di cui si è resa protagonista la stessa Germania, oggi principale potenza economica ed industriale nel vecchio continente che detta la sua linea e le sue regole agli altri paesi europei.  In pochi forse si sono accorti del paradosso della Storia, quasi segnando in ritorno di un ciclo che sembrava superato dagli avvenimenti di 70 anni fa, confermando quasi le teorie di Vico dei cicli storici che si alternano nella evoluzione delle vicende dei popoli e delle Nazioni. Leggi Tutto…

Letta, Grillo, Berlusconi e le dieci bugie oggi di moda

beppe grillo

di: Andrea Scanzi

“E’ tutta colpa di Grillo”. E’ sempre colpa di Grillo. Se cade il governo, se piove, se c’è il sole. La tesi autossolutoria del Pd – il cui elettorato tende incredibilmente a ingoiare di tutto, passando dalla fregola per l’iper-democrazia al giubilo per l’abbraccio mortale con Berlusconi – è ora quella di ripetere che “il governissimo c’è perché Grillo ci ha portato a farlo”. Sarebbe vero se non ci fosse stata l’apertura Rodotà. Ma quell’apertura c’è stata. Nel gioco delle percentuali, il Pd ha il 70% delle colpe e l’ortodossia di Grillo il 30%. Il M5S ha sbagliato a non fare un nome al secondo giro di consultazioni (non sarebbe cambiato nulla, ma avrebbe tolto alibi al Partito Disastro), ma da Rodotà in poi è stato impeccabile: appoggiate questo nome (più vostro che nostro) e faremo un percorso insieme. A dire no è stato il Pd. Perché? Perché ha sempre voluto – nella maggioranza dei suoi parlamentari – l’inciucio. Infatti è stato scelto Enrico Letta, lo zio di suo zio. Quello che “è meglio votare Berlusconi che Grillo”. Leggi Tutto…

I “Muri della vergogna”: il mondo di muri, zone di sicurezza e recinzioni elettrificate

di: Arthur Kalmeyer

Pubblicato originariamente in russo e redatto da Global Research

muri

MAROCCO

Il Grande Muro marocchino conosciuto come la “zona di sicurezza”. Questo muro, 2720 km di lunghezza, protegge il Marocco dalle azioni ostili dei guerriglieri del Polisario. Leggi Tutto…

La teoria del complotto in America Latina: spunti per interessanti riflessioni

chavez

di: William Bavone

Di seguito riportiamo la traduzione di parte di un’intervista rilasciata da Percy Francisco Alvarado Godoy (1) dal titolo Confermando un’ipotesi: Chavez è stato assassinato dalla CIA (2) e parte di un articolo dello stesso Godoy, pubblicato sul proprio blog e dal titolo Non solo si cerca di assassinare Maduro in Venezuela (2). Tali contributi non vogliono “imporre” al lettore una visione complottista delle dinamiche che interessano l’America Latina, ma perlomeno suscitare quesiti ed una visione critica e attenta di ogni singolo evento che avviene in quello o in qualsiasi altro continente. Non sempre esistono complotti (ovviamente), ma spesso si verificano eventi di dubbia “spontaneità”. Leggi Tutto…

Come le nostre menti vengono modellate dai media – Il modello di propaganda

PROPAGANDA

Articolo inviato al blog

di: Gli Idioti e Il Potere

Il modello di propaganda è una teoria avanzata da Edward S. Herman e Noam Chomsky che tenta di fornire un modello di funzionamento della propaganda.

Con il termine propaganda definiamo il conscio, metodico e pianificato utilizzo di tecniche di persuasione per raggiungere specifici obbiettivi atti a beneficiare coloro che organizzano il processo nei mass media (ivi incluse le forme di pregiudizio sistemico).

« Il XX secolo è stato caratterizzato da tre sviluppi di grande importanza politica: la crescita della democrazia, la crescita del potere economico, e la crescita della propaganda per proteggere il potere economico dalla democrazia »

(Alex Carey, Taking the Risk out of Democracy: Corporate Propaganda versus Freedom and Liberty, University of Illinois Press, 1997, p.19) Leggi Tutto…

E l’Italia “stato canaglia” rinnova le armi nucleari

armi nucleari

di: Toni De Marchi

Nuovi aerei (gli F-35 sono ormai certi, visto l’inciucione governativo che si profila) e bombe nucleari ultimo grido: è radioso il futuro dell’Italia, grande potenza stracciona capace di strikenucleari ma non di pagare la cassa integrazione ai lavoratori. Leggi Tutto…

Un Paese senza sovranità – Intervista a Stefania Limiti

doppio livello

dal blog di Beppe GrilloBeppegrillo.it

“Dobbiamo ricostruire questa nostra memoria, capire che cosa è successo, che ha voluto la strategia della tensione. Dobbiamo farlo non solo per onorare le vittime delle stragi, ma per capire chi ha voluto che il nostro Paese fosse così ingovernabile, così fragile, non in grado di esprimere una propria sovranità.

Però la verità dobbiamo conquistarcela, è un lavoro di ricomposizione che va fatto in ogni sede possibile, perché la ricostruzione della memoria politica del nostro passato è la premessa fondamentale per il nostro futuro.” S. Limiti

Intervista a Stefania Limiti giornalista e autrice de “Doppio livello

Ombre sul nostro passato  Leggi Tutto…

Sbrigatevi, l’Italia è alla fame

povertà

Coldiretti: 3,7 milioni di persone assistite con pacchi alimentari

Istat e Coldiretti lanciano l’allarme: un milione di famiglie senza reddito da lavoro, 3,7 milioni non hanno di che sfamarsi

di: Luca Romano

Per le famiglie italiane la crisi economica è sempre più un incubo. I numeri di una difficoltà che non accenna a farsi meno intensa arrivano da Istat e Coldiretti, che fotografano una situazione difficilissima.Quasi un milione di famiglie – spiega l’Istituto statistico – è senza reddito da lavoro. Il dato è aggiornato al 2012 e spiega che 955mila nuclei famigliari in Italia vanno iscritti nel novero di chi cerca un lavoro. Un dato che rispeto al 2011 fa segnare un +32,3%, con un aumento di 233mila famiglie in difficoltà in soli dodici mesi. Più della metà di chi fa fatica si trova al Sud. 495mila le famiglie del Meridione che affrontano grossi problemi di disoccupazione, 303mila al Nord e 157mila al Centro.

Nel 2012 poi, spiega un’analisi della Coldiretti, è aumentato del 9% il numero delle famiglie che hanno chiesto aiuto per mangiare. 3,7 milioni di persone sono state assistite con pacchi alimentari e pasti gratuiti nelle mense.  Nel 2010 “erano 2,7 milioni”.

FONTE: IlGiornale.it

Le catene del debito che uccidono i Comuni

debito

di: Guido Viale

Oggi, se non si mette al centro di ogni ragionamento, discorso o iniziativa l’ampiezza, la profondità e la gravità della crisi che stiamo attraversando in Italia, in Europa e nel mondo, si rischia di essere assimilati alla «casta», al mondo della politica così come ormai viene percepita dalla grande maggioranza della popolazione: un mondo che si occupa solo di se stesso e non delle sofferenze dei governati. E’ un rischio che comincia a erodere il consenso del movimento 5 stelle, che peraltro sembra culturalmente poco attrezzato per affrontare il tema in modo radicale. Leggi Tutto…

Benvenuti nella Repubblica delle Banane di Eurolandia dove i cittadini non contano

presidente

di: Loretta Napoleoni

Rieletto con un plebiscito il Presidente Napolitano, l’uomo che ci ha regalato il governo Monti, che ha appoggiato l’introduzione del fiscal compact nella costituzione per difendere l’appartenenza a Eurolandia, sotto la cui guida abbiamo assistito ad una caduta spettacolare degli indici economici inclusa la perdita in appena un anno del 5 per cento del potere d’acquisto delle famiglie, dati che ci hanno fatto tornare ai livelli di reddito dei terribili anni Novanta. Un presidente che ha sostenuto e difeso forze politiche incapaci di governarci ed, a giudicare dal bilancio economico di questi ultimi anni, anche profondamente ignoranti Leggi Tutto…

“Eurozona fallimento assoluto”

 

nigel farage

Intervento di Nigel Farage al Parlamento europeo – 17 Aprile 2013.

Tanto per non dimenticare quello che ci aspetta, dopo che sarà finito il teatrino della politica di questi giorni.

Tratto da: Luogocomune.net

I numeri sbagliati dell’austerità (e degli economisti)

austerity

di: Stefano Feltri

Da un paio di giorni la comunità degli economisti è sconvolta. Si è scoperto che uno degli articoli scientifici più influenti degli ultimi anni – oltre 2000 citazioni – era sbagliato. Nel 2010, Kenneth Rogoff e Carmen Reinhart di Harvard presentano un paper che sembra dare basi scientifiche e inconfutabili alle politiche di austerità: confrontano molti Paesi, tra il 1945 e il 2009, e scoprono che quelli con i conti più in ordine, cioè con un debito sotto il 30 per cento del Pil, sono cresciuti in media del 4,1 per cento. Leggi Tutto…

Una Repubblica fondata sulla “Stabilità Finanziaria”

euro

Articolo inviato al blog

di: Luciano Lago

Nella giornata del 16 aprile il dr. Grilli, ministro dell’Economia e delle Finanze del governo “tecnico” di Monti e soci, a proposito dei debiti della Pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, ha espressamente dichiarato che” il limite del 3% sul deficit di bilancio è un numero sacro ed inviolabile, per noi è come la Bibbia”. Non ha aggiunto “ce lo ha chiesto l’Europa” ma è stato chiaro a tutti che questo intendeva come massimo ossequio ai trattati. Leggi Tutto…

Noam Chomsky e la lista delle 10 strategie della manipolazione

strategie della manipolazione

Avram Noam Chomsky (Filadelfia, 7 dicembre 1928) è un linguista, filosofo e teorico della comunicazione statunitense. Professore emerito di linguistica al Massachusetts Institute of Technology è riconosciuto come il fondatore della grammatica generativo-trasformazionale, spesso indicata come il più rilevante contributo alla linguistica teorica del XX secolo. Leggi Tutto…

Sotto la mia presidenza, la rivoluzione di Chavez continuerà

maduro chavez

di: Nicolas Maduro

Un mese fa, il Venezuela ha perso un leader storico che ha favorito la trasformazione del suo paese e stimolato un’ondata di cambiamento in tutta l’America Latina. Con le  elezioni di domenica i venezuelani sceglieranno se perseguire la rivoluzione iniziata sotto Hugo Chávez  o tornare al passato. Ho lavorato a stretto contatto con il presidente Chávez per molti anni e ora sono candidato per succedergli. I sondaggi indicano che la maggior parte dei venezuelani sostengono la nostra rivoluzione pacifica. Leggi Tutto…

Il MUOS di Niscemi, un’arma ambientale

MUOS

di: Antonio MazzeoTutti gli articoli sul MUOS presenti nel sito

A Niscemi (Sicilia), all’interno di una riserva naturale (area SIC), sono in corso i lavori di realizzazione di uno dei quattro terminali terrestri del MUOS (Mobile User Objective System), il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina militare degli Stati Uniti d’America.

Il MUOS dovrà assicurare il collegamento della rete militare Usa (centri di comando, controllo e logistici, le migliaia di utenti mobili come cacciabombardieri, unità navali, sommergibili, reparti operativi, missili Cruise, aerei senza pilota, ecc.), decuplicando la velocità e la quantità delle informazioni trasmesse nell’unità di tempo e rendendo sempre più automatizzati e disumanizzati i conflitti del XXI secolo. Con la conseguenza di accrescere sempre più il rischio di guerra (convenzionale, batteriologica, chimica e/o nucleare) anche per un mero errore di elaborazione da parte dei computer. Leggi Tutto…

Rapporto Sipri 2012: l’Italia, con 34 miliardi di dollari investiti, pari a 26 miliardi di euro, sale tra i «10 Grandi» della spesa militare

spese militari

di: Manlio Dinucci

Macché crisi! Nel 2012 l’Italia è salita al decimo posto tra i paesi con le più alte spese militari del mondo, rispetto all’undicesimo nel 2011. Lo documenta il Sipri, l’autorevole istituto internazionale con sede a Stoccolma, che ha pubblicato ieri gli ultimi dati sulla spesa militare mondiale. Quella italiana ammonta su base annua a circa 34 miliardi di dollari, pari a 26 miliardi di euro. Il che equivale a 70 milioni di euro al giorno, spesi con denaro pubblico in forze armate, armi e missioni militari all’estero. Mentre mancano i fondi anche per pagare la cassa integrazione. Leggi Tutto…

Chi è Nicolás Maduro, l’erede di Hugo Chávez?

MADURO

di: Luis Hernández Navarro (da La Jornada)  -* articolo del 19 Marzo 2013 -

Nicolás Maduro è un omone robusto alto un metro e novanta, dai baffi neri e folti, che per più di sette anni ha guidato un metrobus a Caracas, è stato Ministro degli esteri per altri sei e ora è candidato alla prima magistratura e Presidente incaricato del Venezuela. Fa parte della nuova generazione di dirigenti latinoamericani che, come ad esempio il metalmeccanico Luiz Inacio Lula da Silva o il sindacalista cocalero Evo Morales, sono entrati in politica provenendo dalle trincee delle lotte sociali di opposizione. Leggi Tutto…

La maggiore liquidità non genera inflazione: il Giappone insegna

giappone

di: Emanuela Melchiorre

La Banca Centrale del Giappone ha dichiarato di voler procedere ad un allentamento monetario sia quantitativo sia qualitativo della propria base monetaria. In particolare, aumenteranno gli interventi sui titoli di Stato del Paese fino all’astronomica cifra di circa 530 miliardi dollari (50.000 miliardi di yen). L’operazione riguarderà titoli di stato di tutte le scadenze presenti sul mercato. Saranno incrementati anche gli acquisti di exchange-traded funds (ETF) e di fondi comuni di investimento immobiliare. Dopo l’annuncio, dato a borse aperte, il Nikkei, che era rimasto per tutta la giornata in territorio negativo di circa 2 punti percentuali, ha terminato la giornata con un +2,2%. Leggi Tutto…

Economia, il neoliberismo che uccide indirettamente

liberismo

di: Giuseppe Bianchimani

Voglio precisare, che l’economia alla quale mi riferisco, è l’economia moderna di stampo neoliberista, un’ economia che ha smesso di osservare la gente, ha smesso di individuare i rapporti sociali che intercorrono tra gli individui, un’economia che per il totale ossequio, più che ossequio sembra un asservimento a teorie e formule matematiche, si è distaccata dalla realtà e priva di Leggi Tutto…

“Lacrime di coccodrillo” di Bersani e soci

sinista

Articolo inviato al blog

di: Luciano Lago

Grazie al governo Monti, alle riforme pasticciate della Fornero, il paese si trova oggi in profonda recessione con migliaia di imprese chiuse ed un milione di nuovi disoccupati e senza prospettiva per il futuro, grazie alle politiche di rigore approvate, per “ossequiare l’eurocrazia di Bruxelles, dagli stessi signori che oggi reclamano in piazza a parole la “lotta alla povertà”.
Bene ma questa povertà, vorremmo chiedere a Bersani e soci, non è forse il frutto avvelenato dei provvedimenti da voi Leggi Tutto…

Sciopero ferroviario del 12 aprile e altre bestialità

sciopero

di: Matteo Guinness – Cori in Tempesta

Il 12 aprile 2013 si è tenuto l’ennesimo sciopero del personale ferroviario. Ovviamente di venerdì per agevolare il (loro) fine settimana e per l’ennesima volta rivolto esclusivamente contro i pendolari. A questo si sono ridotti, o sarebbe meglio dire ‘questo si sono rivelati’, la famigerata lotta di classe e il sindacalismo.

Circa un secolo fa si parlava di uguaglianza e lotta delle classi povere, oggi quella stessa ideologia pare aver scoperto il vero volto, in linea con i tempi: difesa dei propri privilegi, difesa di casta da opporre a interessi e categorie diverse. Non esiste più né solidarietà né pensiero Politico, inteso come la volontà di gestire la comunità nel complesso, al di là degli interessi personali o di Leggi Tutto…

Vandali sotto bandiera Nato

guerra

di: Manlio Dinucci

Quando nel marzo 2001 due antiche statue di Buddha vennero distrutte in Afghanistan dai taleban, le immagini dell’atto vandalico fecero il giro del mondo, suscitando legittima indignazione. La cappa del silenzio politico-mediatico copre invece quanto avviene oggi in Siria. I siti archeologici vengono non solo danneggiati dalla guerra, ma saccheggiati soprattutto dai «ribelli» che, alla ricerca di gioielli e statuette, distruggono spesso altri preziosi reperti. Ad Apamea hanno asportato antichi mosaici e capitelli Leggi Tutto…

I “BRICS”, alternativa al predominio degli USA?

brics

Articolo inviato al blog

di: Luciano Lago

Si è svolta recentemente a Durban (26/27 marzo), senza molto clamore e quasi ignorata dai media in Italia, la riunione dei paesi appartenenti al gruppo dei cosi detti BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) ovvero il gruppo dei paesi emergenti la cui importanza economica, industriale e politica avanza di anno in anno sulla scena globale.
Questi cinque Paesi del gruppo BRICS si propongono di fatto come una alternativa al predominio unipolare degli USA e dei paesi occidentali (OCSE) ed alle istituzioni economiche e geopolitiche globali esistenti. Leggi Tutto…

I nuovi cablo di Wikileaks: i Kissinger Files

wikileaks

di: Ludovica Amici

Come già anticipato da Assange qualche mese fa, Wikileaks è tornato a colpire. Sono stati pubblicati oggi sul sito dei nuovi documenti chiamati “I Kissinger Files”. Si tratta di un database di 1.707.499 cablogrammi che riguardano le comunicazioni tra Henry Kissinger – segretario di Stato durante le presidenze di Nixon e Ford – e le ambasciate di tutto il mondo. Sono documenti che rivelano le informazioni e i numerosi scandali che hanno visto coinvolte tutte la nazioni negli anni tra il 1973 e il 1976.

Questi files, uniti a quelli già pubblicati da Wikileaks chiamati “Cablegate”, formano la più grande libreria pubblica della diplomazia statunitense e per questo definita dal sito PlusD (Wikileaks Public Library of the United States Diplomacy).

A “fischiare” questa volta non è stato un whistleblower. I cablo sono stati ottenuti dal National Archives and Record Administration (NARA) e raccolti attraverso il lavoro meticoloso di un anno per poi renderli accessibili al pubblico in formato digitale. Verbali dettagliati delle riunioni del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti mostrano che la Cia e altre agenzie avevano tentato di riclassificare questi documenti sotto la seconda amministrazione Bush, almeno fino al 2009.

Sono documenti di intelligence e rivelazioni sul coinvolgimento americano con le dittature fasciste dell’America Latina ma anche con quella di Franco in Spagna e con il Regime dei Colonnelli in Grecia. E non mancano anche le notizie sull’Italia, in particolar modo quelle sull’appoggio del Vaticano al regime di Pinochet.

Come riportato da L’Espresso che ne ha l’esclusiva, uno dei cablogrammi, datato 18 ottobre 1973 e inviato a Washington dall’Ambasciata Usa presso la Santa Sede, riporta la conversazione tra Kissinger e l’allora vice segretario di Stato Vaticano, Giovanni Benelli. Un dialogo avvenuto cinque settimane dopo che il generale Pinochet prese il potere con il golpe che rovesciò il governo di Salvador Allende, in cui di fronte alla carneficina perpetrata dai militari e ai cinquemila dissidenti finiti in carcere, il Vaticano negò la gravità dei massacri e degli abusi dell’ex dittatore cileno Augusto Pinochet bollandoli come “propaganda comunista”.

Poi c’è il cablo che riguarda il visto negato a Giorgio Napolitano che voleva recarsi negli Stati Uniti per tenere conferenze in quattro università. Sono gli anni in cui il Pci è il principale nemico dell’America.

Gli americani sono terrorizzati per il compromesso storico, perchè porterebbe i comunisti di Berlinguer al governo. Kissinger definisce Napolitano in un cablo del 1976 “La star culturale del polo pro-occidente del partito”.

I “Kissinger cables” rivelano anche il rapporto speciale tra gli Stati Uniti, Formigoni, e Comunione e Liberazione. Gli americani si sentono rassicurati da quel “movimento fortemente anticomunista e orientato ai giovani”, messo in piedi da don Giussani per contrastare il Partito comunista italiano.

 Ancora sull’Italia ci sono cablo che raccontano dell’incidente stradale di Berlinguer in Bulgaria. Quell’episodio fatto passare appunto per un incidente, ma che ha sempre lasciato il sospetto che fosse in realtà il tentativo di assassinare un leader scomodo.

E poi il quotidiano The Hindu fa sapere che uno dei cablogrammi parla del defunto primo ministro indiano Rajiv Gandhi, il quale venne impiegato dalla ditta svedese Saab-Scandia per vendere i suoi jet da combattimento Viggen in India. Svolgendo così il ruolo di intermediario. Una rivelazione che sta scuotendo la politica indiana.

C’è anche un cablogramma che parla di Margaret Thatcher. Datato febbraio 1975, espone le prime impressioni del nuovo leader del partito conservatore. La Thatcher viene definita una donna con “una mente veloce e profonda, che lavora duramente”. “Un pò condiscendente” con i media, ma “onesta e diretta” con i suoi colleghi”, ha scritto il diplomatico. “La personificazione del sogno britannico della classe media che diventa realtà”. La “voce autentica di una borghese assediata, ansiosa di arrestare la tendenza apparentemente inesorabile della società verso collettivismo”, riferisce il cablogramma. I documenti contengono anche relazioni diplomatiche sulla guerra del 1973 tra Israele, Egitto e Siria (la “guerra dello Yom Kippur”).

A proposito di questi nuovi cablogrammi, Assange, dall’amabsciata dell’Ecuador a Londra dove è rifugiato, ha fatto sapere che “queste nuove rivelazioni sono come una fonte che è possibile intervistare in continuazione, rendendo prontamente disponibili dei files che prima erano di difficile accesso”.

Una grossa mole di materiale geopolitico mai pubblicato che nei prossimi giorni continuerà a far emergere storie significative.

FONTE: IlFattoQuotidiano.it – Il Blog di Ludovica Amici

Se il capitalismo diventa di sinistra

capitalismo

di: Diego Fusaro

Sul fatto che alle elezioni la sinistra, a ogni latitudine e a ogni gradazione, sia andata incontro all’ennesima sonante sconfitta, non v’è dubbio e, di più, sarebbe una perdita di tempo ricordarlo, magari con documentatissimi grafici di riferimento. Più interessante, per uno sguardo filosoficamente educato, è invece ragionare sui motivi di questa catastrofe annunciata. E i motivi non sono congiunturali né occasionali, ma rispondono a una precisa e profonda logica di sviluppo del capitalismo quale si è venuto strutturalmente ridefinendo negli ultimi quarant’anni. Ne individuerei la scena originaria nel Sessantotto e nell’arcipelago di eventi ad esso legati. In sintesi, il Sessantotto è stato un grandioso evento di contestazione rivolto contro la borghesia e non contro il capitalismo e, per ciò stesso, ha spianato la strada all’odierno capitalismo, che di borghese non ha più nulla: non ha più la grande cultura borghese, né quella sfera valoriale che in forza di tale cultura non era completamente Leggi Tutto…

Commercio delle armi, trattato paravento dell’Onu

armi
NAZIONI UNITE – SCOPO DICHIARATO NON È LIMITARE EXPORT E IMPORT DI ARMI, MA REGOLAMENTARLI. LA GUERRA NON SI TOCCA
di: Manlio Dinucci

Tra i princìpi la «legittimità degli stati di acquistare armi per l’ autodifesa, per operazioni peacekeeping e di produrle e trasferirle»

Dopo sette anni di travagliati sforzi, l’Assemblea generale delle Nazioni unite ha dato alla luce il Trattato sul commercio di armamenti. Scopo dichiarato è quello non di limitare le esportazioni e importazioni di armi «convenzionali», pesanti e leggere, ma di regolamentarle. Tra i principi su cui si basa il Trattato vi è infatti quello del «rispetto degli interessi legittimi degli stati di acquistare armi convenzionali per esercitare il diritto di autodifesa e per le operazioni di peacekeeping, e di produrre, esportare, importare e trasferire armi convenzionali».

Salva l’industria bellica Leggi Tutto…

Lo scivolamento verso l’Africa

povertà

Articolo inviato al blog

di: Luciano Lago

A Civitanova Marche, causa l’emarginazione e difficoltà economiche, si suicida una coppia di anziani senza lavoro e senza reddito ed a questo segue il suicidio del fratello di lei. [http://www.giornalettismo.com/archives/862847/i-tre-suicidi-di-civitanova-marche/]

Neanche nei periodi più bui della storia d’Italia si era arrivati ad una catena impressionante di suicidi come quella a cui stiamo assistendo in questo periodo. Leggi Tutto…

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