Le due volontarie rapite dagli amici terroristi

vanessa-e-gretaI terroristi anti-Assad hanno rapito, forse ucciso, due volontarie, loro fiancheggiatrici

Le due, tali Vanessa Marzullo, e Greta Ramelli, forse in cerca di avventure romantiche (o di altro tipo) si sono unite ai rivoltosi sul libro paga degli Usa che però le hanno rapite per fare soldi. Vai all’articolo per saperne di più

Ma dove è finito Mahmaoud Ahmadinejad?

admadinejadcomedonInformazione Scorretta

Questa era la dittatura di cui ci parlavano gli sciocchi nostrani. Guidati dalle loro letture come “Repubblica” e dalla loro banalità ci parlavano di dittatura e di un feroce dittatore. Oggi che ha perso le elezioni il Presidente Amhadinejad torna al lavoro (con l’autobus). Ce ne fossero di uomini così.

Eletto due volte alla presidenza dell’Iran, compiuto il suo secondo mandato, sconfitto alle ultime elezioni, Mahmaoud Ahmadinejad che cosa fa adesso? Ha ripreso il suo lavoro di professore all’università di Teheran, dove insegna ingegneria. Continue reading

La lettera di Putin al New York Times

ShowImageInformazione Scorretta

I recenti avvenimenti riguardanti la Siria mi hanno spinto a parlare direttamente al popolo americano e ai loro leader politici. E ‘importante farlo in un momento di insufficiente comunicazione tra le nostre società.

I rapporti tra noi sono passati attraverso diverse fasi. Ci siamo scontrati durante la guerra fredda. Ma siamo stati anche alleati un tempo e, insieme, abbiamo sconfitto i nazisti.Venne poi istituita l’organizzazione internazionale universale – le Nazioni Unite – per impedire il ripetersi di una tale devastazione. Continue reading

Intervista al presidente siriano Assad in esclusiva in italiano

assadInformazioneScorretta.com

Il Presidente della Repubblica araba siriana in un’intervista esclusiva a “Izvestia” – ha parlato della minaccia di invasione da parte degli Stati Uniti e dell’Occidente, dei rapporti con Vladimir Putin e sul destino comune dei russi e dei siriani. Ne proponiamo una nostra traduzione in italiano, non ufficiale.

Nel bel mezzo della crisi siriana Alexander Potapov e Yuri Matsarsky si sono incontrati a Damasco con il presidente Bashar Assad. In un’intervista esclusiva a “Izvestia”, il Presidente ha detto che in realtà non sta usando armi chimiche, ha commentato inoltre le dichiarazioni dei politici occidentali intenzionati a mettere pressione militare sulla Siria e ha espresso l’apprezzamento all’assistenza fornita dalla Russia e dal suo presidente al popolo siriano. Continue reading

Xkeyscore: il programma per spiare il mondo

zmappaxkey-300x168Informazione Scorretta

Nuove rivelazioni sui sistemi di sorveglianza della NSA dimostrano come sia possibile poter accedere a miliardi di e-mail, chat online, o visite sui siti internet attraverso un vasto programma di aggregazione chiamato XKeyscore. Non più quindi, come qualcuno aveva cercato di dire, un aggregatore di metadati, e quindi utile per leggere grandi quantità di dati, ma non spiare nello specifico chiunque: bensì proprio un programma in grado con un click di dirci qualsiasi cosa sull’utente in questione, dati personali, siti visitati e via dicendo. Continue reading

La grande truffa della Nato economica, il Ttip (II)

ttip

di: Paolo FerreroIlFattoQuotidiano.it -

Nella prima puntata di questo articolo, pubblicata su questo blog il 19 luglio scorso, ho segnalato come il Transatlantic trade and Investment Partnership produrrebbe gravissimi danni alla civiltà europea ed italiana in particolare. Questo in termini di distruzione del welfare pubblico e dei beni comuni, di distruzione dell’ambiente, dell’agricoltura di qualità ed in particolare di quella basata sui cicli corti, ecc.

In questa seconda ed ultima puntata vorrei segnalare gli altri problemi che emergono da questo trattato sul piano economico e geopolitico. Continue reading

Una serie di telefilm aveva previsto 11/9 e antrace

11/9
di Shoestring 9/11.
con nota di Pino Cabras in coda all’articolo  -http://megachip.globalist.it -
The Agency, un’importante serie di telefilm della CBS sulla CIA che si iniziò a trasmettere alla fine di settembre del 2001, era caratterizzata da trame ricche di notevoli analogie con gli attentati dell’11/9 e con gli attacchi all’antrace che si sono verificati negli USA subito dopo. Uno dei produttori esecutivi della serie ha affermato che i paralleli erano così evidenti che «le persone mi chiedono: ‘Stiamo mostrando i cattivi della nostra sceneggiatura?’», Perché «sembrano essere una sorta di seguito, in qualche maniera, delle cose che stiamo facendo.» [1]
Risulta significativo che queste storie siano state scritte prima dell’11 settembre, e che i telefilm furono realizzati godendo di una vasta assistenza da parte della CIA. Alcune delle trame della serie, tra cui quelle che assomigliavano Continue reading

Disoccupazione mondiale. Sono 93 milioni i lavoratori disoccupati nelle nazioni del G20

di: Michael Snyder

disoccupazioneSapevate che il numero totale dei lavoratori disoccupati nei paesi del G20 è pari a 93 milioni e che è in continuo aumento ogni giorno che passa? Vedete, la verità è che gli Stati Uniti non sono gli unici a doversi confrontare  con una sistemica crisi della disoccupazione. Questo è ciò che sta letteralmente accadendo in tutto il pianeta. Quindi quale è il motivo che sta causando questa crisi? Esiste qualche speranza di recupero? Beh, purtroppo ci sono diverse tendenze a lungo termine che si sono sviluppate per decenni e che hanno giocato un ruolo importante nel portarci a questo punto. Prima di tutto, le grandi multinazionali che ormai dominano totalmente l’economia mondiale hanno capito che possono fare molti più soldi sostituendo i lavoratori costosi che vivono nelle maggiori nazioni industrializzate con i lavoratori che vivono in paesi dove è legale pagare salari da schiavi. Non è quindi un grande mistero il motivo per cui c’è un problema enorme con la disoccupazione nel mondo occidentale. Se si gestisce una multinazionale, perché si dovrebbero assumere lavoratori che costeranno Continue reading

La grande truffa della Nato economica, il Ttip (I)

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di: Paolo Ferrero

Il 14 giugno scorso Enrico Letta – insieme ai suoi colleghi capi di governo europei, ha dato il via libera alla Commissione Europea per aprire le trattative con gli Stati Uniti al fine di stipulare ilTransatlantic Trade and Investment Partnership, cioè la costruzione di un mercato unicoper merci, investimenti e servizi tra Europa e Nord America.

Il 12 luglio scorso si è conclusa a Washington la prima sessione di trattative ufficiali tra la Ue e gli Usa e il capo negoziatore dell’Unione Europea, Ignazio Garzia-Bercero, uscendo dai colloqui, ha commentato “è stata una settimana molto produttiva”. Questo perché “l’obiettivo principale è stato raggiunto: abbiamo avuto un giro di colloqui sostanziali su tutta ala gamma di argomenti che intendiamo inserire in questo accordo”. Su questa base le delegazioni di Usa e Ue hanno riconvocato la nuova sessione di trattative nella settimana del 7 ottobre a Bruxelles. Continue reading

Snowden scopre lo scandalo scie chimiche

zchemtrail-7Informazione Scorretta

Snowden ha rivelato un enorme scandalo di spionaggio, ma non solo….

MOSCOA, Russia – Edward Snowden, hacker che ha avuto accesso a tutti gli angoli segreti di Internet durante il suo mandato alla NSA, si è presentato con i dettagli di un progetto classificato segreto in cui si parla dell’impiego di chemtrails (scie chimiche) per modificare il clima del pianeta.

La verità scioccante, come dice, è che le scie chimiche fanno parte di un programma di beneficenza destinato a lottare contro il riscaldamento climatico.

In collaborazione segreta con i fabbricanti di reattori, gli agenti del governo hanno accuratamente mantenuto segreto il reale obiettivo delle scie chimiche. Continue reading

Egitto di nuovo nel caos: le rivoluzioni colorate buone e quelle cattive

tahrir-300x199Altra grande manifestazione in Egitto per il 30 giugno: ma la stampa e la società civile occidentale ormai non se ne interessa più; dai paginoni sulla rivoluzione si è passati a trafiletti di cronaca internazionale: come mai?

Come riflette Maurizio Blondet sul suo effedieffe, Piazza Tahrir, pur continuando incessantemente a protestare contro il governo dei Fratelli Musulmani e il Presidente Morsi, non rientra più negli interessi dei mass media. Questo per un motivo molto semplice: dopo la “rivoluzione” che ha portato proprio la Fratellanza Musulmana al potere, l’Egitto è di nuovo e saldamente alleato con gli Stati Uniti. Quindi il processo di rinnovamento è per l’occidente completato. E poco importa se la situazione alimentare del paese sia emergenziale: tre ministri degli esteri Usa hanno già visitato il Paese, consacrando così un governo non riconosciuto dalla magigoranza della popolazione e Obama ha ripreso gli aiuti militari con più di un miliardo di dollari da poco elargito. Continue reading

Putin si conferma la “bestia nera” degli USA e di Israele

putin

Articolo inviato al blog

di: Luciano Lago

La sensazione in queste ore è quella che il presidente Putin stia uscendo vincitore nel duro confronto a distanza con gli USA ed i suoi alleati europei nonché rispetto alle ingerenze turche e di quelle delle petromonarchie del golfo. Questa di Putin non è soltanto una vittoria della sua posizione di fermezza nei confronti delle pressioni fatte dal Dipartimento di Stato USA per imporre la soluzione americana al conflitto in Siria (che gli stessi americani hanno provocato) ma anche un importante successo della Russia di Putin nell’affermarsi sulla scena mondiale come difensore della non ingerenza, del rispetto del diritto internazionale e della sovranità dei paesi del Terzo Mondo. Continue reading

Vent’anni di trame – La guerra della Casa Bianca all’asse tra il Cav e Mosca

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Mentre a Bengasi scoppiava la rivolta, Medvedev firmava accordi con l’Eni per i diritti di un pozzo in Libia: uno sgarro per Obama. Quante “coincidenze” contro il Cav

di: Gian Micalessin

Se vivete di pane e complotti, il 15 febbraio 2011 vi sembrerà una congiunzione fatidica e fatale. Se non ci credete, godetevi le bizzarrie del destino e della storia. Quel giorno tra Mosca, Bengasi e Milano si compiono tre avv enimenti chiave, apparentemente slegati tra loro.

Nella capitale russa, il consigliere del Cremlino Sergei Prikhodko annuncia l’arrivo a Roma del presidente Dmitry Medvedev per la firma di uno storico contratto con l’Eni,destinato ad aprire le porte della Libia al gigante del petrolio russo Gazprom. Continue reading

Cos’è il neoliberismo?

neolib

di: Vicenç Navarro

Danny Darling, professore di Geografia Umana dell’Università di Sheffield ha appena pubblicato un articolo sul settimanale New Stateman (“How Social Mobility got Stuck”, 16.5.2013), che illustra chiaramente quello che alcuni di noi stanno dicendo, e cioè che il neoliberismo è l’ideologia promossa dai super-ricchi per poter ottenere politiche pubbliche che li favoriscano. Il professor Darling analizza la concentrazione delle rendite e della ricchezza durante la vita della signora Thatcher (l’idolo dei neoliberisti, che ha tenuto banco sulla stampa spagnola in occasione della sua morte), dalla sua nascita alla sua morte, mostrando come le politiche promosse dal suo governo hanno enormemente contribuito a tale concentrazione.  Continue reading

Vent’anni di trame – I leader mondiali e le trame anti Cav: ecco la vera storia

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Il piano per eliminar il Cav politicamente messo a punto da Merkel, Sarkozy e Obama dopo numerosi contatti

di: Paolo Guzzanti

Non vorrei annoiare i lettori con una lunga storia di gasdotti che trasportano milioni di metri cubi di gas dall’est russo e centroasiatico all’Europa occidentale, basterà ricordare che il 23 giugno del 2007 fu dato l’annuncio dell’accordo fra Italia e Russia per il progetto South Stream. Continue reading

Il vento dell’Est temuto dagli Usa

di: Manlio Dinucci

cinaIl summit «informale» tra il presidente Obama e il presidente cinese Xi Jinping, il 7-8 giugno in California, sarà trasmesso in mondovisione secondo la sceneggiatura washingtoniana della calda atmosfera familiare, condita di sorrisi e facezie. Ma, spente le telecamere, i toni cambieranno. Sul tappeto ci sono molte questioni scottanti. Gli Usa, al primo posto mondiale negli investimenti diretti esteri (Ide), hanno investito oltre 55 miliardi di dollari in Cina (prima destinazione mondiale degli Ide), dove le multinazionali statunitensi hanno sempre più delocalizzato la loro produzione manifatturiera, gran parte della quale viene reimportata negli Usa. In tal modo però gli Stati uniti hanno contratto con la Cina un deficit commerciale che nel 2012 ha superato i 315 miliardi di dollari, 20 in più rispetto al 2011. Continue reading

L’Italia nel business della guerra aerea del «first strike» Usa

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di: Manlio Dinucci e Tommaso Di Francesco
È un pozzo senza fondo che ingoia miliardi di euro di denaro pubblico, sottraendo risorse alle spese sociali e arricchendo le industrie belliche

Undici anni fa, il 30 maggio 2002, documentavamo sul manifesto in quale situazione veniva portata l’Italia aderendo al programma del Joint Strike Fighter, il caccia costruito dalla Lockheed Martin (poi ribattezzato F-35 Lightning perché «come un fulmine colpisce il nemico con forza distruttiva e inaspettatamente»). Il giorno prima, era stato annunciato l’ingresso delle principali industrie aerospaziali italiane nel programma Jsf, decantando i vantaggi che avrebbe portato in termini di occupazione e guadagni.  Continue reading

I droni killer del Nobel per la pace

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di: Manlio Dinucci 

Il Nobel per la pace Barack Obama ce la mette tutta, ma né lui né qualsiasi altro presidente degli Stati uniti possono promettere la totale sconfitta del terrore, poiché «non saremo mai in grado di estirpare il male annidato nel cuore di alcuni essere umani». Lo annuncia nel discorso sulla «strategia controterrorismo».
Nonostante le sconfitte subite da Al Qaeda e dai suoi affiliati, «la minaccia oggi è più diffusa», dallo Yemen all’Iraq, dalla Somalia al Nordafrca, e in paesi come Libia e Siria «gli estremisti hanno preso piede» in seguito alle «agitazioni nel mondo arabo» (e non alle guerre scatenate da Usa e Nato). Prosegue dunque, sotto l’illuminata guida del presidente, la lotta del Bene contro il Male, ridefinendo però la strategia: da «illimitata guerra al terrore» essa si trasforma in una serie (di fatto illimitata) di «azioni letali mirate» con l’obiettivo di «smantellare specifiche reti di estremisti violenti che Continue reading

Bufale, complottismo, notizie pilotate e realtà: alcuni esempi

complottismo

di: Informazione Scorretta

Ogni tanto è utile fare degli esperimenti riguardo il mondo dell’informazione e dei mass media: prendiamo le notizie più diffuse ed emozionanti di questo periodo e riflettiamoci sopra.

Possiamo partire dalla tematica del femminicidio: questo è definito come aggressione (anche se non mortale fra l’altro) verso una donna, compiuta avendo come unico movente la questione che la vittima sia appunto donna. Da più parti questo concetto viene spinto al massimo, ma… Come facciamo a capire se davvero il movente sia il genere sessuale? Per quanto riguarda le ultime notizie di cronaca: due delinquenti a Roma sparano su macchine in corsa, prendono di mira una macchina con due donne. Il giorno dopo i giornali fanno paginoni dicendo che l’aggressione è dovuta alla violenza contro le donne, ma possiamo leggere oltre… Questi due infami hanno sparato anche a macchine vuote e parcheggiate: che lo abbiano fatto perché l’automobile è femmina? Qualcosa nella costruzione dell’emergenza Continue reading

Muos, Niscemi resiste ai giochi di guerra

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di: Manlio Dinucci
La Lockheed Martin – compagnia aerospaziale e di «sicurezza globale» con 120mila dipendenti e vendite nette per 50 miliardi di dollari annui – ha appena consegnato il secondo satellite Muos a Cape Canaveral, da dove sarà lanciato a luglio. Il primo satellite è già operativo dal 2012. L’intera costellazione di quattro satelliti di questo nuovo sistema di comunicazioni della U.S. Navy sarà in orbita entro il 2015. Intanto la General Dymanics – altro gigante dell’industria bellica, con 90mila dipendenti e vendite annue per oltre 30 miliardi di dollari – costruisce le quattro stazioni terrestri del Muos: due in territorio Usa, in Virginia e nelle Hawaii, una in Australia e una in Sicilia. Dotata ciascuna di tre grandi parabole di 18 metri di diametro. La General Dynamics sta fornendo alle forze Usa le prime radio portatili An/Prc-155: degli smart phones per la guerra che, attraverso il Mobile User Objective System ad altissima frequenza, trasmettono in modo criptato, simultaneamente, voce, video e dati in streaming. Con il secondo satellite, il sistema sarà utilizzabile da oltre 20mila degli attuali terminali: successivamente essi saranno sostituiti con i nuovi, che trasmettono una mole di dati 16 volte superiore. Sottomarini e navi da guerra, cacciabombardieri e droni, veicoli militari e reparti terrestri saranno così collegati a un’unica rete di comando e comunicazioni, mentre sono in movimento, in qualsiasi parte del mondo si trovino. Continue reading

Luttwak 1996: “L’Italia? meglio senza Euro”

LUTTWAK
Ecco un Edward Luttwak profetico. Nel 1996 prevedeva il disastro: l’Europa di Maastricht, l’Euro, la follia dell’austerity di Mario Monti. 17 anni dopo, è attuale.
14 ottobre 1996 – Corriere Economia – PROFEZIE . LUTTWAK CRITICA GLI ESTREMISTI MONETARI: “PROVOCHERANNO UN MASSACRO “

di: Riccardo Orizio.

«Finirà come nel 1940. Allora l’Italia non aveva alcuna convenienza ad entrare in guerra, ma l’istinto del gregge fece sì che Mussolini, che pure l’aveva intuito, facesse questo errore. Si diceva: tutte le potenze mondiali entrano nel conflitto, perché noi dobbiamo starne fuori? Siamo forse di serie B? E così l’Italia commise un grande errore. Maastricht è paragonabile a quel momento storico: sarà un massacro e l’Italia, per paura di finire come la Grecia e perdere la faccia, andrà al massacro economico programmato dagli estremisti ai quali avete affidato l’unificazione monetaria. D’altra parte, nella loro storia gli europei si sono sempre fatti travolgere da tragiche passioni concettuali». Continue reading

Sigonella: marines in Sicilia per la Libia, prossimo Iraq

helicopter

di: Toni De Marchi

L’arrivo a Sigonella degli Osprey, quelle strane macchine volanti che non sono né aerei, né elicotteri, ha suscitato giustamente emozione e un po’ di sconcerto. Sono un pessimo segnale di quello che si sta preparando alle porte di casa nostra, in Libia certamente ma anche altrove in quel calderone ribollente che è oggi il nord Africa.

Con gli Osprey del Marine Medium Tiltrotor Squadron 365 sono arrivati anche alcuni Marine delSpecial-Purpose Marine Air-Ground Task Force, Crisis Response (SP-MAGTF CR). Un’unità trasferitasi all’inizio di aprile dagli Usa alla base aerea spagnola di Moron de la Frontera per servire da unità di intervento immediato per l’Africa Command statunitense.  Continue reading

A Roma forze speciali di «pace»

bonino

di: Manlio Dinucci

Nell’incontro col segretario di stato John Kerry, il ministro degli esteri Emma Bonino ha ribadito il fermo impegno dell’Italia nel contribuire a un accordo di pace israelo-palestinese e, in generale, al processo di pace in Medio Oriente.
Che l’Italia sia impegnata è indubbio, bisogna però vedere per che cosa.
Lo ha messo in evidenza, due giorni dopo, un incidente aereo. Sabato è precipitato nel savonese, durante un test di certificazione, un prototipo del caccia M-346 dell’Alenia Aermacchi (Finmeccanica), che dal 2014 verrà fornito a Israele in 30 esemplari. Considerato l’addestratore più avanzato oggi esistente al mondo, il bireattore M-346 potrà essere usato dall’aeronautica israeliana non solo per preparare i piloti ad attacchi ancora più micidiali, ma anche come caccia da combattimento «per ruoli operativi a costi contenuti», ossia per attacchi aerei low cost contro Gaza, la Siria e altri paesi: l’M-346 può infatti trasportare 3 tonnellate di bombe e missili. L’Alenia assicurerà il supporto logistico. Così l’Italia contribuisce al processo di pace in Medio Oriente che, secondo la Bonino, si sta accelerando grazie all’«impressionante dinamismo dell’amministrazione Usa».  Continue reading

Scacco a Obama

Boston, le bombe israeliane su Damasco, la crisi (subito sopita) tra USA e Corea del Nord: segnali di una crisi più vasta, e anche Obama è in crisi.

obama

di Giulietto Chiesa.

L’attentato di Boston, i bombardamenti israeliani su Damasco, la crisi (scongiurata subito) tra Stati Uniti e Corea del Nord sembrano eventi del tutto scollegati, disconnessi tra loro. Io penso che non lo siano e che, anzi, siano tutti segnali del convergere - perfino piu’ rapido del prevedibile verso una crisi di più vaste proporzioni.
Mi pare di vedere una mano – più invisibile di quella, famosa, del “mercato” – che preme perché si verifichi una resa dei conti. Forse piu’ di una resa dei conti: diverse e lontane, ma riconducibili a un unicum di impressionante squilibrio, un “buco nero” nel quale stiamo andando tutti nel piu’ disastrante caos di idee dell’ultimo secolo. Ma più grande di quello che condusse alla seconda guerra mondiale. Continue reading

I segreti di Wikileaks e il governo Letta

alfano letta

di: Matteo Guinness

Per capire meglio alcune caratteristiche del governo Letta è utile spulciare alcuni documenti riservati diffusi da Wikileaks.

Nella Public library of US diplomacy, aggiornata proprio dalla piattaforma che diffonde i segreti di alcuni apparati diplomatici, è possibile leggere due telegrammi dell’ex ambasciatore Usa Ronald Spogli, in cui questo comunica al ministro degli esteri Condoleeza Rice alcune mosse per ricondurre alla ragione il governo Prodi riguardo la guerra in Iraq. Infatti Prodi, spinto da alcuni nella sua coalizione, il 18 maggio 2006 chiedendo la fiducia al Senato, dichiarò che la guerra in Iraq era stato un errore e annunciava un veloce ritiro delle truppe. Continue reading

Decalogo contro l’intervento in Siria/ Stop the intervention in Syria

Articolo inviato al blog

di: mcc43

Siria: 10 Ragioni per opporsi all’intervento 

01 L’intervento in Siria avrà enormi conseguenze regionali e globali. Il conflitto si sta  già diffondendo in Libano e Turchia e potrebbe innescare una guerra regionale che coinvolgerebbe Arabia Saudita, Qatar, Iraq e Iran. Come l’ex segretario generale dell’ONU Kofi Annan ha ammesso “La Siria non è la Libia, non imploderà, esploderà al di là dei suoi confini.”
02 Nel corso degli ultimi dieci anni, la guerra al terrorismo ha drasticamente destabilizzato il Medio Oriente. L’intervento degli Stati Uniti e dei suoi alleati non ha portato altro che sangue e distruzione in Iraq e Afghanistan. Non vi è alcun motivo per credere che il risultato sarà diverso in Siria.
03 L’intervento straniero negherà al popolo siriano il diritto di determinare il proprio futuro. Si metterà la leadership dell’opposizione nelle mani delle potenze occidentali e dei loro alleati che agiranno nel loro stesso interesse.
04 Le molteplici violazioni del regime degli  Assad in materia di diritti umani non hanno preoccupato le potenze occidentali in passato. Gli Stati Uniti hanno inviato prigionieri  per interrogatori e torture in Siria come parte della “guerra globale al terrore”. Aerei militari siriani si sono uniti gli Stati Uniti ad attaccare l’Iraq nel 1991.
05 I principali alleati dell’Occidente nella intervento, in particolare l‘Arabia Saudita e Qatar, non hanno alcun interesse per la democrazia in Medio Oriente.Sono tra i regimi più autoritari della regione e hanno fatto del loro meglio per schiacciare il movimento democratico. Continue reading

Il cerchio si chiude intorno alla Siria

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Articolo inviato al blog

di: Luciano Lago

Israele lancia un nuovo attacco aereo sulla Siria. La tv di Stato siriana parla di immagini di una “palla di fuoco” proprio sul centro di ricerche che sarebbe stato colpito da razzi israeliani. Il primo attacco avrebbe avuto come obiettivo un carico d’armi destinato probabilmente agli Hezbollah libanesi. Non ci sono ancora conferme ma lo stesso Libano parla di oltre una quindicina di sorvoli di aerei israeliani nei due giorni del primo attacco.
La difesa aerea della Siria avrebbe abbattuto uno degli aerei israeliani che avevano lanciato l’attacco con missili e bombe contro obiettivi nei dintorni di Damasco durante la scorsa notte. I piloti sarebbero stati presi prigionieri. Le batterie di difesa siriane avevano individuato gli aerei israeliani e risposto al fuoco. All’attacco fatto con le possenti armi a disposizione di Israele, segue naturalmente la solita vergognosa manipolazione di notizie da parte dei media occidentali relativamente a presunte stragi ed efferatezze compiute dalla truppe lealiste dell’Esercito Nazionale Siriano, occultando il terrorismo dei “ribelli”, quello fatto con autobomba in centro città a Damasco e le tante esecuzioni di massa di civili favorevoli al regime di al Assad (documentate in decine di filmati e foto ignorate dai media allineati con gli USA ed Israele). Continue reading

Bolivia, “cacciata” agenzia Usa per lo sviluppo. Morales: “Cospiratori”

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Usaid dovrà lasciare il Paese. “Così noi intendiamo farci rispettare da chi ha ancora una mentalità di dominio e di sopraffazione”, ha spiegato il presidente. Stesso destino nel 2008 anche per l’ambasciatore degli Stati Uniti e la Dea (Drug Enforcement Administration)

di: Angela Nocioni

Evo Morales ha deciso che l’agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale Usaid deve lasciare la Bolivia. L’accusa è di “cospirare contro il governo”. Per le stesse ragioni fu espulso nel settembre del 2008 l’ambasciatore americano Philip Goldberg. “Confabula con l’opposizione”, fu allora la spiegazione del governo. Cacciata in quel periodo, per lo stesso motivo, anche l’agenzia statunitense antidroga Dea che operava soprattutto nel Chapare, zona di produzione di foglie di coca. Morales, nell’annunciare la decisione, ha detto: “Così noi intendiamo farci rispettare da chi ha ancora una mentalità di dominio e di sopraffazione”. E ancora: “E’ una protesta nei confronti del ministro degli esteri (il segretario di Stato, John Kerry n.d.r.), che dice che l’America latina è il cortile di casa degli Stati uniti”. Continue reading

Non solo nucleare: USA e URSS volevano distruggersi a colpi di piogge acide e tornado

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Durante la guerra fredda Usa e Urss pensavano a come annientarsi a vicenda, e l’ultima frontiera era il controllo della natura – Gli Usa progettarono di deviare corsi di fiumi, sciogliere i ghiacci o provocare tsunami – I russi non erano da meno: studiavano come manipolare gli uragani…

1 – GUERRA FREDDA, QUANDO GLI USA USAVANO LA NATURA COME ARMA

Paolo Mastrolilli per “la Stampa

Giacomo Leopardi si lamentava della natura perché era «matrigna», ma chissà cosa avrebbe detto se avesse saputo che gli uomini avrebbero cercato di trasformarla in una vera arma, per sterminare i propri simili. Cambiamenti climatici generati per affamare i nemici, scioglimenti dei ghiacci per affogare le città portuali avversarie, deviazioni delle correnti marine e ostruzioni degli stretti per mutare i fenomeni meteo, perfino esplosioni nucleari finalizzate a provocare tempeste radioattive e incendi istantanei su enormi spazi abitati. Tutto questo immaginato, se non progettato, da scienziati che durante la Guerra Fredda lavoravano a tempo pieno sul concetto strategico della «environmental warfare», la guerra condotta attraverso il catastrofismo ambientale indotto. Leggere «Arming Mother Nature», il libro dello storico Jacob Darwin Hamblin che uscirà a maggio, è come entrare negli incubi più terrificanti del dottor Stranamore. Solo che non si tratta della sceneggiatura di un film. Continue reading

Le domande a Yoani Sánchez che i media non rivolgeranno

Domenica la giornalista, blogger e dissidente cubana Yoani Sánchez è stata contestata da un gruppo di italiani filo-castristi prima dell’evento a cui ha partecipato al Festival del Giornalismo di Perugia. I contestatori, circa una ventina di persone, l’hanno accusata di essere filo-americana e le hanno lanciato contro falsi dollari con disegnata sopra la sua faccia. Dopo la contestazione Sánchez ha ringraziato i suoi oppositori dicendo che si augura che anche nel suo paese i personaggi pubblici possano venire contestati. (IlPost.it)

di: Salim Lamrani

Il Professor Salim Lamrani, dalla Sorbona di Parigi, ha preparato 40 domande da fare alla blogger. Domande che i grandi media non le rivolgeranno.

1. Chi organizza e finanzia il suo tour mondiale? Continue reading